Calcolo Scaglioni IRPEF 2026 (23%, 35%, 43%) sul Reddito Netto
Nella Partita IVA ordinaria (o in contabilità semplificata) le imposte non si calcolano su una percentuale fissa del fatturato, ma sull'utile fiscale reale (Fatturato meno Costi deducibili meno Contributi INPS). Sul reddito netto si applicano i 3 scaglioni IRPEF 2026: 23% fino a 28.000 €, 35% da 28.000 a 50.000 € e 43% oltre i 50.000 €.
Quali Spese e Costi si Possono Scaricare in Regime Semplificato
Il grande vantaggio rispetto al forfettario è la possibilità di scaricare tutti i costi inerenti all'attività (merci, materie prime, affitto ufficio, software, collaboratori, marketing, auto aziendale e ammortamenti beni strumentali), oltre a detrarre l'IVA sugli acquisti e conservare tutte le detrazioni IRPEF personali (ristrutturazioni edilizie 50%, spese mediche, figli a carico).
Confronto Regime Ordinario vs Forfettario: Quando Conviene Passare
Oltre a essere obbligatorio se superi gli 85.000 € di ricavi, il regime ordinario semplificato conviene anche sotto soglia quando i tuoi costi reali superano di molto la quota forfettaria prevista dal tuo codice ATECO, oppure quando hai importanti detrazioni fiscali (come il Bonus Ristrutturazione) che andrebbero perse nel Regime Forfettario.
Calcolo Contributi INPS, Addizionali Regionali e Acconti F24
I contributi previdenziali (Gestione Separata INPS al 26,07%, Artigiani e Commercianti al ~24% o Cassa Professionale) sono interamente deducibili dall'imponibile IRPEF. Alle imposte statali si aggiungono le addizionali regionali e comunali (mediamente tra l'1,5% e il 3%) da versare con modello F24 tra saldo di giugno e secondo acconto di novembre.